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Applicazioni musicali GNU/Linux
Ecco una categorizzazione di massima delle applicazioni musicali per GNU/Linux; non prendere questa come una categorizzazione imprescindibile, piuttosto se vuoi una panoramica più estesa dai un'occhiata al Sito di Dave Phillips:
- Editor Audio
Programmi usati per registrare, mixare, manipolare, aggiungere effetti, etc... all'audio digitale (vedi più avanti per conoscere le differenze tra audio e MIDI).
- Editor MIDI
Programmi usati per registrare e manipolare dati MIDI (vedi più avanti per conoscere le differenze tra audio e MIDI), spesso denominati anche sequencer.
- Editor multitraccia
Programmi usati per registrare audio in modo multitraccia, cioè con la possibilità di sovraincidere tracce audio a tracce audio precedentemente registrate.
- Sintetizzatori software (soft-synths)
Programmi che sintetizzano suoni via software. Spesso sono emulatori di sintetizzatori analogici, con oscillatori, inviluppi, filtri etc...spesso è possibile pilotarli via MIDI
- Trackers
I cosiddetti "trackers" sono software che permettono di utilizzare il computer come un campionatore: si caricano dei campioni di strumenti e si organizzano in "pattern" di varie tracce, che a loro volta vengono organizzati in una "song".
Costituiscono un compromesso tra il carattere vettoriale del MIDI e il suono realistico dei .wav. Sono usatissimi per produrre musica house e dance.
- Programmi di notazione musicale
Applicazioni che producono come output spartiti stampabili di qualità professionale e spesso anche file MIDI, a partire da file di testo scritti con una determinata sintassi.
- Utilities
Convertitori di formati audio, convertitori MIDI-->wave, encoder/decoder di mp3 e ogg, e programmi di utilità varia.
Audio digitale e MIDI: due approcci differenti
Le applicazioni audio e MIDI per Linux sono un discreto numero, e ci permettono di creare, manipolare, trasformare in vario modo dati audio e MIDI. Innanzitutto bisogna capire la distinzione tra questi due tipi di dato che possiamo genericamente definire "musicale".
- Il MIDI o Musical Instrument Digital Interface, è un Protocollo di comunicazione tra strumenti musicali adottato ormai come standard da tutti i produttori di strumenti e hardware musicale. Se possiedi una tastiera elettronica, probabilmente avrà delle porte MIDI (tipicamente IN, OUT e THRU). Queste porte servono per collegare tra loro strumenti (ad esempio una tastiera, un computer, un sintetizzatore, un campionatore, etc...) in modo da farli comunicare. La comunicazione avviene con messaggi che specificano la nota da suonare (il pitch), l'intensità con cui deve essere suonata, per quanto tempo, etc...
Per questo parlo di un carattere "Vettoriale" del MIDI, in quanto il dato salvato contiene l'informazione in forma di "spartito", cioè contiene informazioni circa le note che compongono la musica e non contiene affatto dati audio grezzi.
- L'Audio digitale, ossia quello che per intenderci è contenuto nei CD musicali, al contrario del MIDI non contiene alcuna informazione sul contenuto musicale in quanto tale della musica (o audio in genere) che rappresenta, ma ne è solo una trasposizione digitale, come per esempio l'audiocassetta ne era una trasposizione analogica.
Il catturare questo tipo di dato audio viene detto "campionare", e i dati catturati vengono detti "campioni" (samples, in inglese). Il tipo di file che contiene questo tipo di dati è normalmente un file .wav, ma ci sono moltissimi altri formati di file audio.
Detto questo, è evidente ad esempio che una performance al pianoforte possa essere registrata in due modi: o con un sequencer MIDI (registrando cioè la sequenza di tasti che vengono premuti sulla tastiera) oppure registrando direttamente l'audio.
Nel primo caso, essendo il MIDI un formato vettoriale, potremo ad esempio spostare una nota suonata troppo presto o troppo tardi, cambiarne la durata, cambiare il tempo del brano senza cambiare l'intonazione, cambiare lo strumento con cui la performance viene suonata, etc...
Nel secondo caso, invece non avremo questo tipo di controllo sulle singole note ma dovremmo trattare l'intera performance come ua sorta di "fotografia" del suonato, alla quale potremo applicare effetti (riverbero, delay, equalizzatore, etc,,) ma avremo perso molta parte del controllo sul contenuto "musicale" della performance.
Da questo si evince anche come il MIDI sia lo strumento principe dei tastieristi, essendo le tastiere le periferiche MIDI per eccellenza. Esistono anche altri tipi di controller MIDI, ma sono meno diffusi e/o poco utilizzati.
Il MIDI è molto comodo, ma per alcune cose è assolutamente inutile: ad esempio per registrare una parte di chitarra o una parte vocale.
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